Can you hear me?

Proteo era figlio del Dio Oceano e della Ninfa Teti.

Spesso gli umani lo svegliavano di soprassalto per conoscere il loro Fato. Si ribellava assumendo le più svariate forme, di serpente, di leone, di ardente fiamma,

di pianta altissima,di acqua scorrente; solo dopo che riconosceva l’impossibilità di svincolarsi, decideva di esprimersi nel suo vaticinio.

 

        « Proteo ha la forza di essere ogni cosa che in terra si muova, e acqua e fuoco che prodigioso fiammeggia»

                                                                                                                                                                     Odissea, Omero (Telemachia IV libro)

 

Mi sono ispirata all’affascinante figura mitologica di Proteo per raccontare la storia di mia nonna Maria Angelica.

Maria Angelica è l’origine della mia famiglia, abbiamo sempre visto in lei un punto di inizio, come la fonte di un fiume.

Regina dei corsi d’acqua e dei fiumi, cresciuta in provincia di Agrigento vicino al mare, come Prometeo è la prima della nostra stirpe.  Da donna adulta, mi piace

osservarla come ad un’antica dea misteriosa: vicina nell’anima, viva nel ricordo, ma misteriosa nelle conoscenze.

Nel farlo mi sono inaspettatamente resa conto di quanto bella, vivida di dettaglia ed epica sia stata la sua permanenza su questa terra.

E’ qui che il mio viaggio visivo comincia. Lei parlava moltissimo, forse adesso può ascoltarmi in questo dialogo visionario. I suoi racconti, i ricordi delle sue storie

e le leggende famigliari si mischiano alle note biografiche e a dati anagrafici.

 

Proprio come Proteo Maria Angelica aveva il dono di essere multiforme.

Era talmente piena di vita che essere una sola donna non bastava.

Il mio occhio di donna sente l’esigenza di dire multiforme, ma il mio occhio di bambina sente il bisogno di dare una forma grafica alle foto della nonna aggiungendo

dettagli immaginifici che ne narrano le diverse donne che aveva dentro di se.

Dopo tanti anni ho capito che ognuna di queste donne è mia nonna.

 

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